PROGETTO 2014/2015_ Brunella e Eustachio

IL NOSTRO NUOVO PROGETTO: #micromondomatera 

EUSTACHIO E BRUNELLA A MATERA 

Quest’anno abbiamo deciso di avviare un percorso particolare, nato da un idea importante che permette di dare sempre più sicurezza ai nostri bambini permettendogli di arricchire sempre più il loro linguaggio rafforzando le loro basi affettive permettendo un continuo scambio tra scuola e famiglia. Ecco come funzionerà, abbiamo presentato ai nostri bambini (piccoli o grandi che siano) due burattini: Brunella e Eustachio.

Questi due amici ci accompagnano nelle attività a scuola e ogni tanto ci raccontano della loro vita, passata nei sassi. Fatelo anche voi , non c’è bisogno di essere precisi o di usare parole difficili, basta solo essere felici e passare dei momenti insieme. Magari quando siete in piazza affacciatevi con loro e ditegli con gioia:

 

  • GUARDA LI ABITANO BRUNELLA E EUSTACHIO!!!! GUARDA IN QUEL BUCO GRANDE GRANDE ANDAVANO A PRENDERE L’ACQUA!! FATEGLI VEDERE LE FOTO DELLA FESTA DELLA BRUNA E DITEGLI CHE IL CARRO E’ PER FESTEGGIARE LA LORO FESTA CON I CAVALLI…..

Mamme e papà non pensiate che siano troppo piccoli, più stimoli gli date piu la loro mente sarà elastica e pronta per imparare sempre di più. Non dite ascoltami ma iniziate a parlare ad alta voce con enfasi e loro vi seguiranno!!! Abbiamo in mano dei piccoli geni e non lo sappiamo, delle piccole spugne che vogliono assorbire il più possibile.

ASILO NIDO

Per saperne di più.

L’INSERIMENTO AL NIDO

L’inserimento al nido: 

Il momento dell’inserimento è un’esperienza molto coinvolgente emotivamente sia per il bambino che per i suoi genitori.. L’ingresso al nido rappresenta il primo vero distacco del bambino dall’ambiente familiare e il passaggio ad una dimensione sociale. Al contempo comporta una lavoro molto impegnativo e faticoso anche per le educatrici che, quotidianamente, si confronteranno con il pianto dei bambini e le ansie dei genitori. La gestione del pianto può, in alcuni casi, risultare molto difficile e l’atteggiamento migliore è quello di accettare e accogliere il dolore del bambino, esplicitandolo e mostrandogli che lo capiamo. E’ fondamentale spiegare al bambino quello che sta accadendo, anche se molto piccolo e mai distrarlo per non fargli notare che la madre sta andando via ma tenerlo tra le braccia e fargli sempre salutare la mamma. Il momento del commiato non deve mai assomigliare ad una fuga. E’ RILEVANTE SAPER CHE SE IL BAMBINO VEDE NEL GENITORE UNA BASE SICURA E HA ACQUISITO UNA SOLIDA FIDUCIA DI BASE RIUSCIRÀ AD AFFRONTARE IL DISTACCO CON MAGGIOR SERENITÀ. Indispensabile per un buon inserimento è che avvenga con gradualità e mantenendo continuità con l’ambiente familiare. Il bambino potrà tenere con se il suo oggetto transizionale o un oggetto familiare ed inoltre non di minore importanza è l’instaurarsi di una relazione di fiducia tra l’educatrice e i genitori. Spesso nei genitori vi sono sentimenti contrastanti ed ambivalenti: senso di colpa nel lasciare il bambino alle cure di un’altra persona, ansia e gelosia nei confronti dell’educatrice di riferimento, da un lato infatti  il genitore vuole che il bambino si inserisca al nido e sia sereno, dall’altro ricerca continuamente segnali da parte sua che confermino la sua dipendenza da lui.  Per questo motivo vi dev’essere chiarezza dei reciproci ruoli e rispetto vicendevole. Il genitore deve avere chiaro, così come le educatrici stesse, che le educatrici non sono sostitute materne ma che hanno un ruolo di facilitatrici e di tramite tra il nido e la famiglia. Verrà individuata una persona di riferimento per i bambini da inserire in modo da rendere più agevole l’instaurarsi di una relazione di attaccamento. Successivamente il bambino sarà in grado di aprirsi alle altre educatrici e all’intero gruppo. La continuità tra nido e famiglia la si può garantire proprio attraverso l’educatrice di riferimento che imparerà ad instaurare con i bambini che le vengono affidati una comunicazione profonda. L’inserimento deve durare circa di due settimane e deve avvenire in modo graduale. Ecco uno schema generale di come viene organizzato l’inserimento;

il team del Micromondo, stilerà un programma individuale a seconda delle necessità del bambino e della sua famiglia:

I primi 2 giorni è prevista la permanenza della mamma al nido nella stanza insieme alla classe e all’ educatrice di riferimento: questo permette alle figure adulte di conoscersi e sapere tutto sulla struttura e sul bambino da inserire, routine e abitudini generali. I due giorni successivi l’educatrice prova ad avere un contatto con il bambino, sia fisico che visivo portandolo a conoscere la struttura; in quel momento, il genitore deve rimanere seduto nello stesso posto dove il bambino lo ha lasciato per trasmettere sicurezza e fiducia, il bambino nel vedere il genitore in piedi, per esempio  potrebbe pensare che se ne stia andando. Il bambino può avere differenti reazioni, compreso il pianto, ma la complicità tra genitore ed educatore permetterà  di continuare la prova di distacco. A prescindere dalla reazione, dopo qualche minuto l’educatore tornerà dal genitore, e lo stesso dovrà incoraggiarlo contenendolo affettuosamente. Questa attività avverrà ripetutamente per le prime volte aumentando sempre di più il tempo di distacco. I due giorni dopo, il genitore rimarrà nella sala d’aspetto e l’educatrice prenderà il bambino e lo porterà nella stanza più piccola per permettere al bambino di rendersi conto che la mamma non è più il punto di riferimento di quella struttura ma lo è l’educatrice. La fase successiva è il saluto; infatti sulla soglia della porta il bambino saluterà il genitore che esce dalla struttura e rimarrà da solo nel gruppo classe. Il tempo di permanenza aumenterà poco a poco partendo da mezz’ora per arrivare gradualmente alla giornata intera. Superata la difficoltà del distacco, si passerà al momento del pranzo e della nanna, tutto in modo progressivo